Secondo Reuters, Teheran sta predisponendo una risposta più ampia e più dura nel caso in cui Washington riprenda attacchi militari su larga scala. I piani iraniani allo studio prevederebbero un allargamento dei possibili obiettivi e una risposta coordinata più intensa rispetto alle fasi precedenti del conflitto. (Reuters)

Parallelamente, gli Stati Uniti stanno valutando un significativo rafforzamento della propria presenza militare in Medio Oriente.

Secondo il Washington Post, il Pentagono sta pianificando la possibilità di schierare nella regione fino a tre gruppi da battaglia di portaerei, accompagnati dalle rispettive unità di scorta. Complessivamente, la forza potrebbe comprendere quasi 20.000 militari, fino a 150 caccia e numerosi cacciatorpediniere dotati di capacità missilistiche offensive e difensive.

Le portaerei interessate dai piani sono la USS George Washington, la USS George H.W. Bush e la USS Theodore Roosevelt.

Washington e Teheran stanno quindi preparando contemporaneamente le proprie opzioni militari mentre resta aperta la possibilità di una ripresa delle operazioni su larga scala.