Il Ministero degli Esteri ha criticato la decisione di assegnare il Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay, definendolo un uso distorto del premio per legittimare l'odio e i pregiudizi contro Israele. Il Ministero ha accusato Pillay di promuovere: "una nuova 'accusa di sangue' del XXI secolo" e ha paragonato la decisione alla propaganda di Joseph Goebbels, ministro della propaganda della Germania nazista.