Al-Hayya evita di dire se il gruppo si disarmerà
Il dirigente di Hamas Khalil al-Hayya afferma che la roadmap su Gaza concordata dal movimento lo scorso ottobre prevede, come parte di un unico pacchetto, il completamento della prima fase del cessate il fuoco e un percorso che dovrebbe arrivare alla costituzione di uno Stato palestinese.
Secondo al-Hayya, l’accordo comprende anche «la questione delle armi». Interrogato però direttamente sulla richiesta israeliana di disarmo di Hamas, il dirigente non ha chiarito se l’organizzazione sia effettivamente disposta a consegnare le proprie armi.
Al-Hayya ha inoltre dichiarato che Hamas sarebbe disponibile a partecipare alle prossime elezioni palestinesi nell’ambito di una «coalizione nazionale», senza precisarne modalità e composizione.
Nel corso dell’intervista ha anche difeso l’attacco del 7 ottobre 2023, presentandolo come una risposta a quella che Hamas definisce «l’aggressione criminale dell’occupazione» e sostenendo che l’attacco sia avvenuto in un momento in cui, a suo dire, la causa palestinese era stata dimenticata dalla comunità internazionale.
Il nodo politico resta quindi irrisolto: Hamas rivendica di aver accettato una roadmap che contempla il futuro assetto palestinese e affronta il tema delle armi, ma non dichiara esplicitamente di aver accettato il proprio disarmo.
Hamas: «La roadmap su Gaza porta allo Stato palestinese»
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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