Dietro la facciata di organizzazioni di beneficenza si sarebbero nascoste strutture operative e finanziarie al servizio di Hamas e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).

È quanto emerge da due operazioni condotte dalle Forze di Difesa Israeliane e dallo Shin Bet in Giudea e Samaria, che hanno portato all’arresto di cinque persone e al sequestro di documentazione, apparecchiature informatiche e materiali ritenuti riconducibili alle organizzazioni terroristiche.

Secondo il comunicato diffuso oggi, 14 ottobre, dall’IDF, una delle operazioni è stata condotta martedì a Ramallah, negli uffici di Addameer, associazione palestinese che si occupa di assistenza legale ai detenuti e che Israele considera collegata al FPLP.

Durante l’irruzione, le forze di sicurezza hanno arrestato persone ricercate e sequestrato computer, documenti e libretti di assegni recanti contrassegni riconducibili a fondi di Hamas già designati dalle autorità israeliane.

Le accuse avanzate dall’intelligence israeliana sono particolarmente gravi: secondo l’IDF, Addameer riceverebbe finanziamenti provenienti da attività terroristiche e fornirebbe assistenza legale a militanti del FPLP detenuti nelle carceri israeliane.

Il collegamento più inquietante riguarda l’attentato del 23 agosto 2019 alla sorgente di Danny, nei pressi di Dolev, nel quale venne assassinata la diciassettenne israeliana Rina Shnerb. Secondo le autorità militari israeliane, alcune persone impiegate nell’associazione avrebbero partecipato all’attacco terroristico.

Una seconda operazione, condotta nelle scorse settimane a Yatta, nella regione di Hebron, ha interessato gli uffici dell’Associazione Islamica per la Cura degli Orfani, che secondo lo Shin Bet avrebbe operato come struttura organizzativa e finanziaria di Hamas.

L’associazione, dichiarata illegale dalle autorità israeliane, avrebbe contribuito al trasferimento di fondi verso Hamas, sostenendo economicamente anche le famiglie di militanti e detenuti. Secondo l’IDF, il direttore e altri responsabili sarebbero membri di Hamas già incarcerati in passato.

Durante l’intervento sono stati arrestati sospettati e sequestrati materiali riconducibili a fondi collegati all’organizzazione islamista. Gli arrestati e gli elementi raccolti sono stati trasferiti agli organismi investigativi competenti.

Per l’intelligence israeliana, entrambe le associazioni rappresenterebbero un esempio dell’utilizzo di strutture apparentemente civili per sostenere reti terroristiche, garantirne il finanziamento e consolidarne la presenza sul territorio.

Le accuse provengono dalle autorità di sicurezza israeliane e non tutti gli elementi investigativi sono stati resi pubblici. Addameer, che si presenta come organizzazione per i diritti dei detenuti palestinesi, è da tempo al centro di controversie internazionali per la sua designazione israeliana come organizzazione terroristica.

L’IDF e lo Shin Bet hanno ribadito che proseguiranno le operazioni contro le infrastrutture finanziarie, organizzative e operative di Hamas e del FPLP in tutta la Giudea e Samaria, con l’obiettivo dichiarato di impedire nuovi attacchi contro i civili israeliani e le forze di sicurezza.