La Polizia israeliana ha arrestato questa mattina otto cittadini israeliani sospettati di aver partecipato alle violente aggressioni compiute negli ultimi giorni da estremisti ebrei contro agricoltori palestinesi, diplomatici europei e la fotoreporter americana Heidi Levine.
L’operazione, denominata «Olive Leaf», è scattata all’alba ed è stata condotta congiuntamente dalla Polizia israeliana e dallo Shin Bet, con il supporto delle IDF.
Le autorità hanno sequestrato diversi veicoli e avviato ulteriori interventi contro avamposti illegali, violazioni di ordinanze militari e occupazioni abusive di abitazioni palestinesi.
Gli arresti seguono l’aggressione di venerdì contro Heidi Levine, fotografa del Washington Post, rimasta gravemente ferita mentre documentava la raccolta delle olive nei pressi di Ramallah, e quella di sabato contro diplomatici di Francia, Belgio e Polonia nella zona di Taybeh.
Le operazioni sono ancora in corso e gli otto fermati sono stati trasferiti per essere interrogati.
La violenza degli estremisti costituisce una minaccia alla legalità, alla sicurezza e alla credibilità internazionale dello Stato d’Israele. Nessuna appartenenza ideologica può giustificare aggressioni contro civili, giornalisti o rappresentanti diplomatici.
Spetterà ora alla magistratura accertare le responsabilità individuali e assicurare alla giustizia gli eventuali colpevoli.
Giudea e Samaria, arrestati otto sospetti per le aggressioni contro i diplomatici europei e la fotoreporter americana
Modificato il 19 ottobre 2026 alle 08:23
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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