Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e il servizio di sicurezza interna Shin Bet hanno annunciato l’eliminazione di Tamer Mohammad Ibrahim Al-Zabaq, membro dell’ala militare di Hamas che, secondo le autorità israeliane, partecipò al rapimento di Shani Louk durante il massacro del 7 ottobre 2023.

L’operazione è stata condotta lunedì 19 ottobre nella zona di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, attraverso un attacco aereo mirato.

Secondo il comunicato dell’IDF, Al-Zabaq aveva preso parte all’infiltrazione in territorio israeliano del 7 ottobre e al rapimento della giovane Shani Louk, divenuta uno dei simboli delle atrocità commesse da Hamas durante l’assalto.

Nel corso della guerra, il miliziano avrebbe continuato a condurre attacchi contro le forze israeliane e contro i civili, partecipando inoltre ai tentativi di ricostituzione delle capacità militari di Hamas. Le sue attività sarebbero proseguite anche durante il cessate il fuoco, in violazione degli accordi.

L’IDF ha precisato che l’operazione è stata pianificata adottando misure volte a limitare i danni alla popolazione civile, tra cui l’impiego di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea.

Le forze di sicurezza israeliane hanno ribadito che continueranno a operare nella Striscia di Gaza, nel quadro degli accordi vigenti, per neutralizzare le minacce alla sicurezza dello Stato di Israele.

A tre anni dal massacro del 7 ottobre, Israele continua a perseguire i responsabili degli attacchi e dei rapimenti.