Nei giorni successivi al tentato attentato sul volo FlyDubai FZ1073 emerge un nuovo elemento destinato ad alimentare interrogativi sulla sicurezza dell’aviazione israeliana.
Secondo un’inchiesta di Channel 12, negli ultimi anni decine di piloti cittadini dell’Oman avrebbero operato su voli diretti a Tel Aviv, nonostante le disposizioni che vieterebbero l’ingresso in Israele agli equipaggi provenienti da Paesi privi di relazioni diplomatiche con lo Stato ebraico.
L’Oman non intrattiene relazioni diplomatiche con Israele. Secondo il rapporto, tuttavia, le autorità israeliane avrebbero lasciato alle compagnie aeree straniere la responsabilità di applicare il divieto, senza effettuare verifiche sistematiche direttamente sui piloti. Channel 12 sostiene inoltre che lo Shin Bet non avrebbe svolto controlli individuali sull’origine degli equipaggi FlyDubai, limitandosi a chiedere alla compagnia di non impiegare cittadini di Paesi senza rapporti con Israele.
La questione assume un peso particolare dopo quanto avvenuto il 30 settembre: il copilota omanita del volo FZ1073 è accusato di aver aggredito e ferito il comandante e di aver tentato di prendere il controllo dell’aereo, che trasportava quasi esclusivamente passeggeri israeliani. Le prime informazioni trasmesse agli investigatori israeliani indicano una possibile motivazione nazionalistica; resta ancora da stabilire definitivamente se abbia agito da solo o per conto di un’organizzazione.
Nel 2024, inoltre, l’Ufficio del Controllore dello Stato aveva già raccomandato al governo di riesaminare i protocolli di sicurezza relativi al trasporto aereo.
Ora sotto esame finiranno anche il Ministero dei Trasporti e il centro istituito per controllare l’ingresso in Israele degli equipaggi stranieri.
Il punto che emerge dall’inchiesta è pesante: una norma di sicurezza esisteva. Il problema è capire perché, e per quanto tempo, nessuno ne abbia verificato realmente l’applicazione.
FlyDubai, emerge una grave falla nei controlli: decine di piloti omaniti avrebbero volato su Tel Aviv nonostante il divieto
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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