Hendel e Winter all’attacco, il Likud chiede ai piccoli partiti di destra di ritirarsi
A otto giorni dalle elezioni israeliane del 27 ottobre, il ritiro di Benny Gantz e del suo partito Blu e Bianco dalla competizione elettorale scatena una nuova battaglia politica per conquistare i suoi elettori.
Yoaz Hendel, leader del Partito dei Riservisti e dell’Economia, ha ringraziato Gantz per il servizio prestato al Paese, sostenendo che abbia compiuto la scelta giusta. Hendel invita gli elettori del cosiddetto «terzo blocco» a sostenere la sua formazione, presentandola come l’unica strada per costruire un governo sionista.
Anche l’ex generale Ofer Winter, leader del partito Amcha Yisrael, punta agli elettori di Gantz, proponendo una destra forte, determinata sul piano militare e non dipendente dai voti dei partiti ultraortodossi.
Le due formazioni rimangono tuttavia vicine alla soglia di sbarramento del 3,25%, con il rischio concreto di disperdere voti decisivi per la composizione della prossima Knesset.
Dalla coalizione di Benjamin Netanyahu arriva intanto un appello al ritiro delle piccole liste di destra.
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich accusa Winter e gli altri leader delle formazioni minori di irresponsabilità politica, sostenendo che rischino di favorire una vittoria dell’opposizione.
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar richiama invece il precedente delle elezioni del 1992, quando tre piccoli partiti di destra non superarono la soglia elettorale, contribuendo alla sconfitta del blocco conservatore.
La posta in gioco è il futuro equilibrio parlamentare israeliano: mentre Hendel non si schiera definitivamente con nessuno dei due blocchi, Winter ha dichiarato che entrerà soltanto in un governo guidato da Netanyahu.
Con il voto ormai imminente, anche poche migliaia di preferenze disperse potrebbero rivelarsi determinanti per la formazione del prossimo governo.
Dopo il ritiro di Gantz è battaglia per i suoi voti
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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