L’Arabia Saudita sta esaurendo le scorte di missili intercettori necessari a contrastare i continui attacchi missilistici degli Houthi, il movimento yemenita sostenuto dall’Iran. È quanto riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari sauditi.

Secondo il quotidiano americano, Riad incontra crescenti difficoltà nel garantire una copertura antiaerea efficace sull’immenso territorio nazionale. Le autorità militari stanno quindi riposizionando le batterie di difesa missilistica per concentrare la protezione sulle infrastrutture energetiche strategiche e sui palazzi della famiglia reale.

La situazione è particolarmente delicata dopo i ripetuti attacchi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, che hanno provocato numerose vittime e centinaia di feriti.

Secondo il rapporto, anche il principe ereditario Mohammed bin Salman avrebbe rafforzato drasticamente le proprie misure di sicurezza, spostandosi tra residenze fortemente sorvegliate, dotate di bunker, e accompagnato da personale selezionato.

La crisi evidenzia una vulnerabilità strategica del Regno: nonostante gli enormi investimenti militari, l’Arabia Saudita rischia di non riuscire a sostenere nel lungo periodo il ritmo degli attacchi condotti dagli Houthi. Una situazione che potrebbe rendere sempre più necessario il sostegno militare degli alleati occidentali e regionali.