Sale la tensione tra Israele ed Emirati Arabi Uniti dopo il tentato attentato sul volo FlyDubai diretto a Tel Aviv.
Una fonte vicina al governo di Abu Dhabi ha accusato Israele di utilizzare politicamente l’incidente e di ritardare il ritorno alla normale operatività dei voli FlyDubai. Secondo la fonte, «la sensazione ad Abu Dhabi è che siano le elezioni a guidare questo evento, non la logica».
FlyDubai ha sospeso fino a nuovo ordine tutti i collegamenti con Israele, mentre Arkia ha già inviato un primo aereo a Dubai per riportare in patria gli israeliani rimasti bloccati e Israir dovrebbe seguirla.
La fonte emiratina sostiene inoltre che sarebbe Israele, e non gli Emirati, a impedire la ripresa dei collegamenti: Abu Dhabi sarebbe pronta ad applicare a FlyDubai protocolli di sicurezza più severi, analoghi a quelli previsti per i voli Etihad.
Ma dalla stessa parte emiratina arriva anche un’ammissione significativa: nell’apparato di sicurezza «chiaramente c’è stato un fallimento».
L’indagine sul copilota omanita accusato di aver tentato di far precipitare l’aereo continua negli Emirati con il coinvolgimento israeliano. Il comandante indiano e il copilota sono stati trasferiti dall’Arabia Saudita negli Emirati.
Il governo emiratino ha inoltre definito formalmente quanto accaduto un «atto terroristico».
Netanyahu ha dichiarato che gli investigatori stanno cercando di stabilire se il copilota radicalizzato abbia agito autonomamente oppure su ordine di un soggetto esterno: «Stiamo verificando se sia stato mandato da qualcuno, e chiunque lo abbia mandato pagherà un prezzo molto pesante».
Abu Dhabi attacca Israele sul caso FlyDubai: «State trasformando l’attentato in uno strumento politico»
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
Apri il post originale