L’Arabia Saudita si trova in crescente difficoltà sul fronte yemenita e sta cercando assistenza militare internazionale per proteggersi dagli attacchi missilistici e con droni degli Houthi.
Secondo funzionari regionali citati dal Times of Israel, Riad starebbe esaurendo parte delle proprie scorte di intercettori e avrebbe chiesto a Francia, Regno Unito, Pakistan ed Egitto sostegno nel campo della difesa aerea. Anche le disponibilità statunitensi sarebbero sotto pressione dopo sei mesi di guerra con l’Iran.
Ma la crisi non sembra aver modificato la posizione saudita nei confronti di Israele.
Una fonte saudita citata dall’emittente israeliana Kan ha affermato che, anche nell’eventualità di un’assistenza israeliana contro gli Houthi, Riad non sarebbe disposta a normalizzare le relazioni con Gerusalemme senza una soluzione della questione palestinese.
L’Arabia Saudita continua infatti a porre come condizione un percorso definito come «irreversibile» verso la creazione di uno Stato palestinese, posizione respinta dall’attuale governo israeliano.
Nel frattempo la situazione strategica saudita si complica: gli Houthi hanno conquistato posizioni e isole nell’area di Bab el-Mandeb, stanno colpendo infrastrutture saudite e minacciando la navigazione nel Mar Rosso, mentre una delle principali pipeline del Regno risulta fuori servizio dopo un attacco attribuito a milizie filo-iraniane provenienti dall’Iraq.
Riad sta quindi cercando di costruire una risposta internazionale agli Houthi, mentre Egitto e Oman tentano parallelamente la strada della de-escalation diplomatica.
Riad cerca aiuto contro gli Houthi, ma non cambia linea sulla normalizzazione con Israele
Modificato il 17 settembre 2026 alle 07:51
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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