L’intelligenza artificiale potrebbe essere entrata direttamente nella guerra psicologica sul campo di battaglia yemenita.
Le forze della Resistenza Nazionale yemenita, sostenute dagli Emirati Arabi Uniti, accusano gli Houthi di aver utilizzato l’intelligenza artificiale per clonare la voce del loro comandante, il tenente generale Tareq Saleh, e diffondere un falso ordine di ritirata proprio mentre le forze Houthi avanzavano rapidamente verso Mocha.
La registrazione, apparentemente pronunciata dallo stesso Saleh, invitava le unità a ripiegare verso la città. Secondo la Resistenza Nazionale si sarebbe trattato invece di un falso realizzato con l’IA e diffuso con l’obiettivo di creare confusione tra i reparti, abbatterne il morale e alterare la percezione dell’andamento della battaglia.
L’impiego dell’intelligenza artificiale nella realizzazione della registrazione non è stato verificato in maniera indipendente.
L’episodio sarebbe avvenuto in una fase estremamente delicata dell’offensiva: gli Houthi hanno successivamente conquistato Mocha e proseguito la loro avanzata verso Dhubab e le isole dello stretto di Bab al-Mandab, rafforzando drasticamente la propria posizione lungo una delle rotte marittime più strategiche del mondo.
Il caso assume ulteriore rilevanza perché arriva contemporaneamente alle rivelazioni di Anthropic sull’utilizzo di Claude da parte di una cellula operante nello Yemen settentrionale per attività connesse allo sviluppo di sistemi d’arma guidati. Anthropic non ha tuttavia identificato pubblicamente quella cellula come appartenente agli Houthi e non esistono prove che i due episodi siano collegati.
Yemen: gli Houthi accusati di aver clonato con l’IA la voce di un generale nemico durante l’offensiva su Mocha
Modificato il 13 settembre 2026 alle 08:58
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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